Accessori giardino: custodie per mobili da esterno
I mobili da esterno sono un investimento in comfort, convivialità e stile. Dalla poltroncina in teak al tavolo in metallo verniciato, dal salottino intrecciato al set pranzo, l’outdoor racconta molto di come viviamo la casa. Proprio per questo ha senso proteggere ciò che amiamo: le custodie mobili giardino sono accessori giardino semplici ma fondamentali per allungare la vita degli arredi e tenerli pronti all’uso, stagione dopo stagione.
Perché le custodie contano davvero
Sole forte in estate, piogge improvvise in mezza stagione, umidità notturna, smog, polvere, resina degli alberi, guano degli uccelli: l’esterno mette alla prova ogni materiale. Senza una copertura adeguata, superfici e tessuti invecchiano in fretta. Una buona custodia fa la differenza in tre modi:
Primo: protegge dall’acqua e dallo sporco, così al primo raggio di sole non devi partire da secchio e spugna. Secondo: limita l’azione dei raggi UV, tra i principali responsabili dello scolorimento di legni, vernici e fibre. Terzo: crea una barriera contro la polvere fine che si insinua nelle trame e nei meccanismi (pensiamo ai tavoli allungabili o alle cerniere dei cuscini). In breve, una copertura ben scelta è una vera protezione arredi outdoor.
Come scegliere le custodie giuste
Parti dalle misure (e dalla forma)
La regola d’oro è misurare gli arredi nella loro configurazione “da riposo”. Se impili le sedie o le infili sotto il tavolo, prendi le misure del blocco finale: larghezza, profondità e altezza nei punti più sporgenti (schienali, braccioli, eventuali spigoli del piano). Aggiungi un margine di 5–10 cm per lato per facilitare l’inserimento e non stressare le cuciture. Evita coperture troppo abbondanti: se la stoffa svolazza, il vento la userà come vela.
Per i salotti modulari conviene capire se è più pratico coprire i singoli elementi o unire i pezzi e usare un unico telo “a cubo”. In zone ventose, meglio meno lembi possibili. Per tavoli rettangolari e set pranzo funzionano bene le custodie “a cappuccio” con profilo ribassato che favorisce lo scolo dell’acqua. Un dettaglio spesso trascurato: lascia sempre qualche centimetro tra il bordo della custodia e il suolo per favorire la ventilazione ed evitare che l’umidità risalga per capillarità.
Materiali e caratteristiche che contano
Le custodie mobili giardino non sono tutte uguali. Cambiano i tessuti, i trattamenti e gli accessori. Ecco le caratteristiche davvero utili nella pratica:
- Tessuto tecnico robusto e trattato: poliestere spalmato o telato, con finiture idrorepellenti e resistenza ai raggi UV. Il polietilene è molto leggero ma meno “gradevole” al tatto; i tessuti tipo Oxford sono più stabili al vento e più silenziosi.
- Impermeabilità vs idrorepellenza: un tessuto completamente impermeabile protegge dalla pioggia battente, ma se non è traspirante può favorire condensa. In climi umidi funzionano bene coperture con valvole o pannelli di ventilazione.
- Cuciture nastrate e rinforzi nei punti di stress: riducono le infiltrazioni e allungano la vita della custodia.
- Sistemi di fissaggio: coulisse con fermacorda, cinghie sottopiano, velcri o occhielli per ancorare la custodia alle gambe del mobile. Indispensabili su terrazzi esposti.
- Dettagli pratici: maniglie per indossare e togliere la copertura, zip protette, angoli sagomati, etichetta per riconoscere la misura a colpo d’occhio nella stagione successiva.
Non esiste un materiale “migliore” in assoluto: dipende dall’uso e dal contesto. In un giardino interno riparato basterà un tessuto medio con buona idrorepellenza; in una casa al mare, dove salsedine e vento sono costanti, conviene un tessuto più spesso con fissaggi multipli e ventilazione integrata.
Compatibilità con materiali e finiture degli arredi
Legno (teak, acacia, eucalipto): apprezza l’ombra e l’aria. Prima di coprire, pulisci e lascia asciugare bene. Se la custodia non respira, la condensa può macchiare. Una soluzione semplice: posiziona un distanziatore (anche una pallina gonfiabile o un secchio capovolto) sotto il telo per creare una “falda” e far scorrere l’acqua. Trattamenti periodici con olio o protettivi prolungano l’efficacia della copertura.
Metallo (acciaio verniciato, alluminio): teme graffi e ristagni. Asciuga sempre prima di coprire; controlla che il bordo della custodia non resti a contatto continuo col pavimento bagnato. In caso di grandine o neve, un tessuto più spesso aiuta a smorzare gli urti.
Fibre sintetiche e resine intrecciate: il nemico è il sole diretto, che nel tempo sbiadisce le tonalità. Qui la protezione arredi outdoor con filtri anti-UV fa la differenza. Evita coperture scure in pieno sole estivo se sotto ci sono cuscini: il calore può accumularsi.
Tessili e cuscinerie: se possibile, conserva i cuscini in un ambiente ventilato e asciutto. Le custodie sono ottime per brevi periodi, ma per la lunga pausa invernale meglio un baule da esterno con guarnizioni o l’interno di casa. Mai coprire cuscini umidi.
Uso corretto: prima, durante e dopo
Immagina una fine di settembre: giornata calda, poi un temporale improvviso. Con le custodie a portata di mano, in pochi gesti metti al riparo tutto. Per rendere l’operazione davvero efficace, segui una piccola routine:
Prima: dai una pulita veloce alle superfici con un panno morbido, rimuovi polline o foglie e soprattutto verifica che tutto sia asciutto. Se hai un tavolo con foro per ombrellone, togli il palo: la custodia aderirà meglio.
Durante: indossa la custodia dall’alto verso il basso. Se il set è grande, due maniglie opposte aiutano a “vestirlo”. Fissa i laccetti alle gambe e, se il modello lo prevede, regola la coulisse sul perimetro. Al centro crea un punto più alto (basta una ciotola capovolta) per evitare ristagni: l’acqua scivolerà come su un tetto spiovente.
Dopo: in caso di piogge prolungate, butta giù con la mano le eventuali sacche d’acqua che si possono formare. In inverno, se nevica, scrolla la neve quando è leggera. Fare un piccolo controllo ogni tanto è una buona abitudine, soprattutto in zone ventose.
Un avvertimento utile: non coprire barbecue o stufe da esterno finché non sono freddi; il calore residuo rovina i tessuti e favorisce condensa all’interno.
Manutenzione delle custodie: piccole attenzioni, lunga durata
Le custodie stesse hanno bisogno di cura. Fortunatamente è tutto semplice: lava il tessuto con acqua tiepida e sapone neutro, senza solventi o candeggianti; risciacqua e lascia asciugare all’aria, ben aperto, lontano dal sole diretto forte. Ripiega solo quando è completamente asciutto: evitare l’umidità intrappolata previene odori e muffe. Se la custodia ha zip o occhielli metallici, una passata con un panno asciutto dopo la pioggia aiuta a mantenerli in efficienza.
Alla fine della stagione, controlla cuciture e punti di usura; se noti abrasioni, puoi rinforzare dall’interno con una toppa adesiva per tessuti tecnici. Conserva la custodia nel suo sacchetto in un luogo asciutto, non a contatto con il pavimento del garage dove l’umidità è maggiore.
Forme speciali e casi particolari
Ombrelloni: scegli una custodia tubolare con zip integrale e cappuccio superiore. Se l’ombrellone è decentrato, verifica la lunghezza del braccio e la forma del nodo: è qui che le coperture troppo corte tirano.
Dondoli e amache: prevedi spazio in altezza e un fissaggio inferiore; il vento qui gioca parecchio. Una custodia con finestrelle di ventilazione aiuta molto.
Barbecue e cucine da esterno: attenzione alle manopole e agli spigoli dei ripiani. Meglio un modello sagomato; in alternativa proteggi gli angoli con copripunta morbidi per non stressare il tessuto.
Tavoli allungabili: misura il tavolo chiuso; se rientrano le allunghe, tanto meglio. Se le prolunghe restano inserite, valuta una custodia leggermente più larga con cinghie sottopiano.
Piccoli balconi: la praticità vince. Coperture rapide con zip, leggere ma dotate di fissaggi, permettono di proteggere il set colazione in un minuto e sfruttare lo spazio ogni giorno. Tra gli accessori giardino intelligenti, un baule con guarnizione o una panca contenitore è il compagno perfetto per cuscini e plaid.
Clima e contesto: scegli in base alla zona
Non tutti i giardini sono uguali. In pianura con nebbie autunnali, la traspirabilità e le valvole di aerazione sono prioritarie. In montagna, dove la neve può pesare, valuta tessuti più spessi e crea pendenze marcate; può essere utile togliere vetri e ripiani mobili che potrebbero flettersi. In costa, la salsedine corrode: risciacqua arredi e custodie saltuariamente con acqua dolce per ridurre i depositi.
Anche l’esposizione conta: su un attico ventoso, fissaggi multipli evitano “effetto vela”. In un cortile riparato, una custodia più leggera e facile da maneggiare può bastare, soprattutto se la userai spesso per coprire/scoprire.
Errori comuni da evitare
- Copertura fino a terra senza aria: favorisce condensa e muffe. Lascia qualche centimetro di luce.
- Coprire mobili bagnati o cuscini umidi: l’umidità resta intrappolata.
- Misure “a occhio”: porta sempre il metro, soprattutto per salotti modulari.
- Ignorare il vento: senza fissaggi, la custodia può volare via o sfregare danneggiando le finiture.
- Dimenticare lo scolo: senza pendenza si formano sacche d’acqua che nel tempo affaticano cuciture e tessuto.
Quando ha senso una copertura su misura
Le soluzioni universali coprono la maggioranza dei casi e sono ottime per rapporto praticità/valore. Una copertura su misura ha senso quando l’arredo ha geometrie particolari (ad esempio una composizione ad “L” con schienali alti), quando vuoi evitare giunture multiple o se lo spazio è esposto a condizioni difficili e cerchi un fitting perfetto. In questo caso, dedica tempo alle misure e considera aperture di ventilazione e punti di fissaggio nei punti giusti: “su misura” non significa solo la taglia, ma anche i dettagli funzionali.
Una routine stagionale semplice
All’inizio della primavera: apri, arieggia, pulisci le custodie, controlla eventuali segni dell’inverno. A fine estate: lava leggermente i tessuti, rinfresca gli arredi, verifica cinghie e cuciture. In autunno: prepara una stazione “coperture” a portata di mano, magari in un box vicino alla porta finestra, per essere rapido quando minaccia pioggia. Questa piccola organizzazione rende l’uso quotidiano delle custodie parte naturale della vita all’aperto, non un fastidio.
Conclusione
Le custodie mobili giardino sono accessori giardino essenziali per chi vuole godersi l’outdoor senza pensieri. Scelte in base a misure, forma, clima e materiali degli arredi, offrono una protezione arredi outdoor concreta: meno sporco da rimuovere, colori più stabili, superfici integre e mobili sempre pronti. Misura con cura, privilegia tessuti trattati e traspiranti, cura i fissaggi e crea pendenze per lo scolo dell’acqua. Con qualche attenzione all’uso e alla manutenzione, una buona custodia lavora in silenzio tutto l’anno, preservando il tuo spazio all’aperto e liberandoti tempo per ciò che conta: viverlo.